30. settembre 2009
Comunicato stampa del 30.09.2009
Legge sulle professioni psicologiche, messaggio del Consiglio federale del 30 settembre 2009
Gli psicologi accolgono favorevolmente la nuova proposta di legge
La Federazione svizzera delle psicologhe e degli psicologi (FSP) si dichiara espressamente favorevole alla legge sulle professioni psicologiche (LPPsi): è tempo di tutelare da truffe e inganni i pazienti e i consumatori che fanno capo a prestazioni psicologiche. L’introduzione su scala nazionale di standard qualitativi per le professioni psicologiche particolarmente delicate, ad esempio nell’ambito della psicoterapia, va considerata un importante passo avanti. La nuova legge permetterebbe alla Svizzera di allinearsi ai Paesi limitrofi.
(30.09.2009/FSP) «La legge sulle professioni psicologiche migliora il servizio, aggiungendovi prestazioni di alto livello qualitativo soprattutto nell’ambito della psicoterapia», spiega Alfred Künzler, presidente della FSP. «È la chiave che permette di migliorare la salute psichica della popolazione svizzera. In veste di principale associazione di categoria a livello nazionale, la FSP appoggia quindi pienamente la proposta di legge presentata dal Consiglio federale».
Il master nell’interesse della tutela della salute e della certezza del diritto La nuova legge definisce condizioni quadro chiare e unitarie a livello svizzero per l’esercizio di una professione psicologica. Come già avviene nella maggior parte dei Paesi europei, anche in Svizzera potranno fregiarsi del titolo di psicologo solo gli operatori che hanno conseguito un diploma universitario riconosciuto in psicologia. Una protezione del titolo analoga a quella prevista dalla Svizzera è stata introdotta da tempo nei Paesi limitrofi. La FSP è quindi dichiaratamente favorevole all’introduzione del master in psicologia. Solo il master, infatti, qualifica all’esercizio responsabile della professione: il bachelor non basta.
Anche gli elevati standard di qualità previsti per le professioni psicologiche in settori particolarmente sensibili come la psicoterapia apporteranno miglioramenti sostanziali. In futuro, gli psicoterapeuti dovranno quindi conseguire un master in psicologia (formazione di base) e seguire un ciclo di perfezionamento in psicoterapia accreditato a livello federale per poter ottenere l’autorizzazione cantonale all’esercizio della professione.
Mancano standard di qualità vincolanti Finora in Svizzera non esistono standard di qualità elevati e vincolanti per le professioni psicologiche ad esempio nella psicoterapia, la neuropsicologia o la psicologiA dell’età evolutiva. Oggi chiunque può fregiarsi del titolo di «psicologo» e offrire «prestazioni psicologiche» con questo titolo. Le qualifiche specifiche dei fornitori di prestazioni in questo campo non sono sufficientemente trasparenti per garantire la necessaria protezione a pazienti e consumatori. Chi cerca un aiuto psicologico è spesso vulnerabile poiché si trova in una situazione di crisi o di emergenza psichica.
Benché, a tutela della salute, le leggi sanitarie cantonali impongano un’autorizzazione all’esercizio della professione anche nel settore della psicoterapia, i requisiti non riescono ad affermarsi, soprattutto per quanto concerne la formazione di base. Appellandosi alla legge sul mercato interno, inasprita nel 2006, si possono aggirare i requisiti cantonali più severi chiedendo l’autorizzazione all’esercizio della professione in un Cantone che pone esigenze meno severe. In questo modo la qualità dei servizi subisce un livellamento verso il basso su scala nazionale. Nell’ambito dell’imminente dibattito parlamentare sulla nuova legge, la FSP intende quindi sostenere un ordinamento valido e incisivo.
Per maggiori informazioni:
La Federazione svizzera delle psicologhe e degli psicologi (FSP) è l’associazione professionale degli psicologi che vantano una formazione universitaria. Attualmente riunisce 6000 soci individuali e 2300 psicoterapisti, ossia circa l’80 per cento degli psicologi affiliati a un’organizzazione e il 64 per cento degli psicoterapisti di tutta la Svizzera. Con le sue 42 associazioni cantonali, regionali e professionali affiliate è l’associazione di categoria più grande per il settore della psicologia e della psicoterapia non medica.
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