La FSP prende posizione sulla proposta di un nuovo regolamento della psicoterapia

Politica professionale
Psicoterapia
Pareri
Federazione
La FSP accoglie nella sostanza la proposta messa al vaglio dal Consiglio federale lo scorso giugno. Tuttavia, ne contesta alcuni elementi e chiede chiarimenti. Il quadro della situazione.

Lo scorso 26 giugno, il Consiglio federale poneva al vaglio la proposta di un nuovo regolamento della psicoterapia nell’assicurazione di base. Questo passo tanto atteso verso la sostituzione del modello della delegazione con quello della prescrizione segna un rinnovato riconoscimento della qualità della formazione postgraduale degli psicoterapeuti-psicologi e della loro competenza nell’esercitare la psicoterapia sotto la propria responsabilità professionale. 

Durante l’estate, la proposta del Consiglio federale è stata minuziosamente analizzata e discussa. Non solo all’interno della FSP, ma anche con le associazioni partner SBAP e ASP, oltre che con diversi gruppi d’interesse. Un sondaggio condotto tra i soci ha inoltre permesso di conoscere il parere della maggioranza. Le opinioni raccolte hanno dunque portato a una presa di posizione comune, che le tre organizzazioni di psicologi (la FSP, la SBAP e l’ASP) comunicheranno al Consiglio federale entro il 17 ottobre, data di chiusura della procedura di consultazione.

>> Leggi la presa di posizione completa (PDF)

 

Punti cardine del disegno che la FSP sostiene senza riserve:

  • La FSP condivide pienamente gli obiettivi del nuovo disciplinamento della psicoterapia psicologica. Esiste la necessità di migliorare l’accesso alle prestazioni psicoterapeutiche, specialmente in situazioni di crisi e di emergenza. La possibilità per i medici di famiglia di prescrivere la psicoterapia consente di abbattere gli ostacoli che attualmente pregiudicano l’accesso alle cure da parte di chi soffre di disturbi psichici.
  • La FSP condivide appieno le condizioni per la prescrizione ovvero la proposta concernente la facoltà per i medici di prescrivere la psicoterapia psicologica. Tale proposta assicura ampio accesso alla psicoterapia e quindi maggiore tempestività di intervento sui pazienti e, riducendo la cronicizzazione dei problemi e i ricoveri ospedalieri, permette al sistema sanitario di risparmiare nel lungo periodo.

Punti del disegno che la FSP respinge con richiesta di modifica:

  • La FSP respinge la proposta di limitare a 30 il numero delle sedute. Chiede che venga mantenuta l’attuale disposizione a 40 sedute, essendo questa una prassi già dimostratasi valida e causando la restrizione a 30 sedute un aumento del carico amministrativo e quindi, in ultima analisi, dei costi.
  •  La FSP respinge la proposta relativa alla prescrizione scaglionata della terapia a blocchi di 15 sedute ciascuno. Ciò provocherebbe un aumento dei costi senza che ne conseguano particolari benefici e svantaggerebbe inoltre gli psicoterapeuti psicologici rispetto ai medici fornitori di prestazioni. 
  • La FSP è d’accordo sull’introduzione di un anno aggiuntivo di esperienza clinica, a condizione, però, che possa essere assolto già durante la formazione postgraduale e anche sotto la direzione di uno psicoterapeuta riconosciuto dalla Confederazione. 
  • La FSP respinge il vincolo imposto sul tempo massimo di una seduta. Il tempo massimo per seduta delle terapie individuali e di gruppo deve essere stabilito nelle convenzioni tariffali. La FSP chiede quindi che dalla proposta si stralci la precisazione sulla durata delle singole sedute.
  • La FSP concorda in linea di principio con la condizione che il medico prescrivente debba presentare domanda di proseguimento della terapia (ma solo dopo 40 sedute). Il rapporto da allegare alla domanda deve però essere elaborato, sottoscritto e fatturato dallo psicoterapeuta curante.
  • La FSP respinge l’introduzione di una fase diagnostica iniziale, intermedia e conclusiva così come definita dalla proposta e chiede invece che l’idoneità e la praticabilità di un tale modello diagnostico.

Emendamenti proposti dalla FSP su aspetti che il disegno di ordinanza non menziona o non prende in considerazione in misura sufficiente:

  • Il disegno di ordinanza non tiene sufficientemente in considerazione gli psicoterapeuti in formazione. Per motivi di garanzia della qualità appoggiamo la proposta di non consentire agli psicologi che si stanno formando per diventare psicoterapeuti di poter fatturare autonomamente tramite la cassa malati. La FSP chiede tuttavia che venga assicurata la formazione professionale degli psicoterapeuti e auspica la collaborazione con i cantoni affinché sia garantita nel tempo la disponibilità dei posti di formazione. 
  • L’attuale disegno non chiarisce in che modo sarà regolamentata in futuro la situazione degli psicoterapeuti impiegati in organizzazioni pubbliche e private. La FSP ritiene che vada mantenuta la possibilità di erogare prestazioni psicoterapeutiche in presenza di un rapporto d’impiego. 
  • In generale la FSP promuove misure che contrastano l’aumento ingiustificato del volume delle prestazioni nel sistema sanitario. 
  • La psicoterapia è basata sull’espressione linguistica. La FSP chiede che i titolari di diploma estero vengano autorizzati solo a condizione che dimostrino competenze linguistiche di livello C1 della lingua ufficiale svizzera
     

La presa di posizione della FSP

Commenti

Aggiungi un commento