Risparmi per oltre 500 milioni facilitando l’accesso alla psicoterapia

Politica professionale
Comunicati stampa
Psicoterapia
Federazione
Il passaggio dal modello della delega a quello della prescrizione proposto dal Consiglio federale si accompagnerebbe a notevoli risparmi: se il piano di facilitare l’accesso a prestazioni di psicoterapia in regime ambulatoriale andasse in porto, si potrebbero conseguire, a seconda dello scenario, risparmi compresi tra i 398 e i 730 milioni di franchi svizzeri all’anno. Questa la conclusione cui giunge un nuovo studio dell’ufficio BASS e dell’ufficio Consultazioni e analisi (B&A), che dimostra come investire nella salute psichica dei cittadini svizzeri convenga anche da un punto di vista strettamente economico.

Il Consiglio federale prevede un cambio di modello nel campo della psicoterapia. Secondo il nuovo sistema, gli psicologi psicoterapeuti dovrebbero poter fatturare autonomamente le prestazioni tramite l’assicurazione di base, a condizione che il trattamento sia stato prescritto da un medico. Questo cosiddetto modello della prescrizione dovrebbe sostituire il sistema attualmente in vigore della delega, in cui l’assicurazione di base si assume i costi della psicoterapia fornita da psicologi soltanto se eseguita sotto la supervisione di un medico presso cui la psicoterapeuta lavora.

Il modello della delega limita in misura notevole il numero di posti di psicoterapia finanziati dall’assicurazione di base a disposizione e genera così lunghi tempi di attesa. Lunghi tempi di attesa si traducono in cronicizzazioni dei disturbi psichici, costose degenze ospedaliere e assenze dal lavoro, altrimenti evitabili. Ciononostante, nella procedura di consultazione non tutti hanno ben accolto la proposta del Consiglio federale di sostituire il modello della delega con quello della prescrizione. Critiche sono state mosse dalle casse malati, preoccupate di un incremento dei costi nell’assicurazione di base in un ordine compreso tra i 250 e i 500 milioni di franchi. L’incremento stimato dal Consiglio federale ammonta a 100 milioni. In tutto ciò, ai costi aggiuntivi ci si è dimenticati di contrapporre i risparmi.

Anche lo studio di recente pubblicazione Utilità economica del modello della prescrizione («Volkswirtschaftlicher Nutzen des Anordnungsmodells»), commissionato dalla Federazione Svizzera delle Psicologhe e degli Psicologi (FPS) all’ufficio BASS e all’ufficio Consultazioni e analisi (B&A), ipotizza un aumento dei costi per l’assicurazione di base dovuto principalmente all’eliminazione delle attuali lacune assistenziali. «Sappiamo da altri studi che il 27% circa della popolazione soffre nel corso di un anno di una malattia psichica», afferma la coautrice Désirée Stocker, «tuttavia solo un quarto circa di queste persone viene assistito. Restano invece prive di terapia circa 400000 persone con disturbi psichici che avrebbero bisogno di cure». Nelle conclusioni dello studio si legge che con l’introduzione del modello della prescrizione ben 100000 persone in più riuscirebbero a seguire una terapia. Tradotto in cifre, ciò implicherebbe un incremento della spesa per 245 milioni di franchi.

Risparmi nell’economia, nelle assicurazioni sociali e nella sanità

Molto più alto è però il beneficio che si conseguirebbe investendo. Fermandoci alla sola economia, i risparmi generati da una riduzione delle perdite di produzione conseguente al calo delle assenze per malattia (assenteismo) e delle presenze improduttive (presenteismo) nonché da un decremento dei costi di fluttuazione per il personale colpito da malattie psichiche non curate ammonterebbero a 287 milioni di franchi l’anno. A questi si aggiungerebbero i risparmi in parte attribuibili direttamente all’assicurazione di base. Si risparmierebbero (esose) degenze ospedaliere per 43 milioni annui, costi per disoccupazione, aiuti sociali e invalidità per altri ben 100 milioni di franchi annui. Aggiungendoci anche i costi legati ai suicidi evitati, si giungerebbe a un potenziale risparmio finale di 509 milioni nello scenario intermedio.

Una stima conservatrice

«Il modello della prescrizione promuove le pari opportunità nell’ambito della salute psichica. Il modello della delega è ingiusto, perché i pazienti che non possono permettersi di pagare la terapia restano troppo spesso e per troppo tempo privi di cure. Lo studio presentato mostra per la prima volta, e con estrema chiarezza, quanto un investimento di questo tipo convenga, anche da un punto di vista strettamente economico», afferma Yvik Adler, co-presidente della FSP, evidenziando anche come «la stima degli autori dello studio sia conservatrice. Nella realtà il beneficio che si trarrebbe da un accesso facilitato alla psicoterapia è probabilmente ancora maggiore. Una parte degli effetti della psicoterapia, ben dimostrati da studi sull’assistenza, come il miglioramento della qualità della vita e il fatto che determinate situazioni di sofferenza e di dolore possono così essere del tutto evitate, non sono stati proprio presi in considerazione dall’attuale studio». Guardando ai risultati, anche i suoi autori si dicono convinti che nel mediolungo periodo l’incremento dei costi che genererebbe il modello della prescrizione verrebbe compensato da effetti positivi sulla società e sull’economia.

Per ulteriori informazioni

  • Ufficio stampa FSP, 031 388 88 48, media [at] fsp.psychologie.ch

Commenti

Alejandra Monica Gomez Fama Fahrni

Alejandra Monica Gomez Fama Fahrni

01/09/2020

Ce modèle de prescription concerne les psychologues-psychothérapeutes. Qu'en est-il des psychologues "simples" mais qui ont une spécialisation par ex en psychologie de l'enfant et l'adolescent, ou qui sont cliniciens? Merci d'avance pour la réponse!

Philipp Thüler

Philipp Thüler

01/09/2020
Alejandra Monica Gomez Fama Fahrni

Le modèle de prescription est également utile pour les psychologues de l'enfance et de l'adolescence ainsi que pour psychologues sans titre de spécialisation, car il renforcera la psychologie dans son ensemble. Les assurances complémentaires couvrent déjà aujourd'hui une partie des prestations de psychologues sans titre de spécialisation.

Céline Degonda

Céline Degonda

31/07/2020

Je pense qu'une économie certaine entrainée par le modèle de la prescription serait déjà réalisée par l'absence d'obligation de séance avec un médecin psychiatre pour chaque personne nécessitant un suivi psychothérapeutique, même s'il de nécessite pas d'actes médicaux de sa part. Les séances avec un psychiatre étant alors superflues et facturées à un tarif plus élevé que celles réalisées par le psychologue.
Je ne crois pas avoir vu cet aspect soulevé, peut-être s'agirait-il d'économies dérisoires...?

Philipp Thüler

Philipp Thüler

04/08/2020
joel Frei

Cet aspect a également été pris en compte, mais l'effet n'est en fait pas énorme. D'autant plus que le nouveau modèle nécessite une prescription par un médecin. Il faut donc au moins une séance avec un médecin de famille pour pouvoir commencer une psychothérapie.

Aggiungi un commento